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Sunday, October 19, 2014

Bandiera delle Tuvalu: storia e significato

                            Articolo principale sulle Tuvalu

Ufficializzata nel 1978, la bandiera delle Isole Tuvalu si compone di uno sfondo celeste, con l'Union Jack inglese disegnata nell'angolo in alto a sinistra e nove stelle gialle a destra del rettangolo.

Bandiera delle Tuvalu
Bandiera delle Tuvalu
Le nove stelle rappresentano i nove atolli delle Tuvalu, il cui nome significa tuttavia "gli otto che stanno insieme". Il nono atollo, che si è aggiunto agli 8 che danno il nome alla nazione, si chiama Niulakita ed è stato ri-colonizzato nel 1949 dopo un periodo in cui era rimasto disabitato.
Il colore celeste rappresenta invece l'Oceano Pacifico, mentre l'Union Jack dimostra il forte legame ancora vivo con il Regno Unito. A testimonianza di questo legame, gli abitanti si opposero quando negli anni '90 il parlamento propose una bandiera senza l'Union Jack britannica. Inoltre, a Tuvalu sono stati in visita nel 2012 il Principe William e sua moglie Kate.

Wednesday, August 13, 2014

Viaggio tra le comunità Polinesiane della Nuova Zelanda - Episodio 1: Fuga dal mare

Dopo aver introdotto le migrazioni della gente della Polinesia è ora di calarci nella storia e nella vita della gente di Kiribati, Tuvalu e Tokelau che ha scelto di "scappare" in Nuova Zelanda.

Cominciamo con il capire che paesi siano, effettivamente, KiribatiTuvalu e Tokelau.
Composti da arcipelaghi di minuscoli atolli (31 atolli per le Kiribati, 9 per le Tuvalu e appena 3 per le Tokelau), queste piccole nazioni non godono né di particolare ricchezza né di grosse prospettive di sviluppo futuro. In questo non c'è nulla di strano: abituati a vivere in stretto legame con la natura e senza la foga di sviluppo e crescita che ossessiona il resto del mondo, le comunità isolane hanno visto passare i decenni, i secoli e forse anche i millenni dalle sponde del Pacifico, coccolati dalla brezza dell'oceano e preoccupati solo di pescare per garantirsi un pasto serale.

La modernità, imposta dai colonizzatori, ha poi iniziato a cambiare alcuni aspetti della vita in questi paesi: l'introduzione dell'alcool, delle comodità, e soprattutto dei mass-media hanno compromesso il totale isolamento culturale di cui queste oasi avevano goduto.
Non tutto è stato comunque rivoluzionato, perché la cultura di questi luoghi non è certo persa né destinata a morire, ma certo nemmeno tutto è rimasto come prima. Ed una delle cose che potrebbero essere destinate a cambiare è l'ambiente stesso su cui I-Kiribati, Tuvaluani e Tokelauani hanno sempre vissuto: minacciati dall'innalzamento del livello del mare, gli atolli soffrono di gravi problemi ambientali. Sembra paradossale che l'Oceano Pacifico, che ha nutrito queste isole e ha rappresentato il centro della vita dei loro abitanti per millenni sia ora il motivo principale per cui, in Nuova Zelanda, si stanno riversano migliaia e migliaia di immigrati da questi tre piccoli paesi, alla ricerca di opportunità altrimenti introvabili e di una vita lontano dai pericoli di alte maree capaci di spazzare via interi villaggi.

Wednesday, April 23, 2014

Telematua, il fondatore delle Tuvalu

Anche le Isole Tuvalu, come il resto dell'Oceania, sono un posto alquanto ostico per archeologi e storici. La scarsità dei reperti e la mancanza di fonti scritte rendono quasi impossibile ricostruire in modo dettagliato la storia isolana, tanto che solo negli anni '80 si è riusciti a datare l'arrivo dei primi uomini a Tuvalu: 8000 anni fa.

Inevitabilmente, il racconto forse più tramandato delle Tuvalu ha proprio a che fare con l'approdo di Telematua, il leggendario primo abitante di Tuvalu, un gigante che approdò sulle isole con le sue mogli, una chiamata Futi ("banana" in Tuvaluano) e una di nome Tupu ("abbondante"), e con un figlio, Foumatua, e un nipote, Silaga.

Tuvalu coast
Costa di Funafuti, Isole Tuvalu
Arrivato in canoa dalle Samoa, come ogni buon Polinesiano Telematua era un navigatore provetto.
Approdò nell'attuale atollo di Funafuti, precisamente nell'isoletta di Funafala, decidendo di lasciarvi la moglie Futi, da cui poi l'atollo avrebbe preso il suo nome. Lasciò poi l'altra moglie nell'attuale atollo di Vaitupu.
Quando la moglie Futi chiedeva a Telematua cosa andasse a fare a Vaitupu, il gigante rispondeva: Voai ia Tupu, un'espressione che significava "vado a vedere Tupu", la sua seconda moglie. E da quell'espressione nacque anche il nome del secondo atollo, per l'appunto Vaitupu.

A Telematua e alle sue avventure amorose non si devono solo i nomi di due atolli centrali, quanto anche, sempre secondo la leggenda, la vegetazione stessa delle isole. Le Tuvalu, all'arrivo del gigante, erano infatti desertiche, e fu proprio Telematua a portarvi, dalle Samoa, i semi delle palme da cocco che oggi affollano ogni centimetro delle isole.

Funafala 1
L'isola di Funafala, 
dove secondo la leggenda approdò Telematua


Non tutte le isole condividono però il racconto di Telematua. Ad esempio, gli abitanti di Nanumea, un'isola con una forte identità culturale autonoma, affermano di discendere dai Tongani, mentre quelli di Nui affermano che i loro antenati provenivano dalle Kiribati.
Queste affermazioni, in effetti, sono veritiere, perchè anche a Tuvalu, nel corso degli anni, si sono incrociati popoli di diverse origini, tra cui appunto i navigatori delle Kiribati e i temibili guerrieri Tongani.
Di certo, Telematua, in quanto fondatore della patria, è anche un simbolo dell'identità Tuvaluana.
A tal proposito, basti dire che secondo la leggenda i suoi discendenti, tra i quali ci sono uomini di nome Polau e Salaika, erano semi-dei capaci di volare, che sconfissero i Tongani durante i loro attacchi alle isole, come veri e propri eroi nazionali.
In altre parole, vantare una discendenza dalla famiglia di Telematua, nelle Tuvalu di oggi, era come affermare di discendere da Marte per un romano: significa essere un gradino sopra tutti, anche se nel mondo delle Tuvalu, dove tutti sono allo stesso livello sociale, questi reclami non hanno molto senso. Ma ogni caso, nel solo Vaitupu, l'atollo dove abitava l'amante che Telematua soleva visitare spesso, abitano 1600 persone e ben 6 famiglie dichiarano di discendere dal leggendario fondatore delle Tuvalu.