Inizia, con questo articolo, una serie di tour virtuali delle città e delle isole più interessanti dell'Oceania.
Come specificherò anche in seguito, tutte le fotografie che troverete in questi articoli, sebbene non protette da copyright,
non sono state scattate da me.
I contenuti con i quali i luoghi vengono descritti, inoltre, sono stati tratti da diversi articoli di giornale, racconti di viaggio e documentari, integrati fra loro con lo scopo di dare un'immagine il più obiettiva possibile di posti che, sfortunatamente, non ho ancora potuto visitare in prima persona. Non è comunque mia pretesa quella di dare un ritratto completo, mancandomi l'esperienza personale di viaggio, ma intendo semplicemente fornire informazioni per chi si incuriosisce al mondo del Pacifico.
Non cercherò, nè qui nè nei prossimi articoli, di nascondere i lati negativi che un luogo può avere: idealizzare l'Oceania, come fanno le agenzie amate dai visitatori che non colgono mai la vera essenza di un posto, non permette di cogliere tutto il bene -e il male- di un continente così unico e diversificato.
Oggi andremo a spasso per uno dei 34 atolli della Repubblica delle
Isole Marshall: è Majuro, l'atollo più popolato, che riveste anche il ruolo di capitale.
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| Majuro dall'alto. Il nostro "tour" partirà da Laura |
Majuro, o
Majro, è un atollo appartenente a Ratak, uno dei due arcipelaghi che costituiscono la Repubblica delle Marshall.
Majuro è diviso in 64 isolette minori, con una superficie complessiva che non supera i 10 km quadrati, e ospita quasi 30 000 anime.
Una serie di fattori tra cui l'alta densità di popolazione, l'isolamento geografico e culturale dal resto del mondo e allo stesso tempo le influenze della società moderna hanno creato, in questo piccolo microcosmo nel mezzo del Pacifico, una realtà dove è possibile trovare, a poca distanza gli uni dagli altri, un bicchiere del tradizionale latte di cocco marshallese e un bicchiere di coca cola; abiti ricamati dalle anziane signore e maglie delle squadre di basket americane; una laguna turchese dove vivono coralli e pesci di ogni sorta e depositi di rifiuti che vengono "nascosti" alla vista dei più perchè nessuno sa come riciclarli.
Per arrivare all'affollata comunità di Dalap-Uliga-Darrit, la zona est di Majuro, il nostro tour inizierà dall'estremità occidentale, in quella località che, curiosamente, si chiama Laura.
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| Spiaggia di Laura, vista verso il Pacifico |
A Laura,
Ļora in Marshallese, ci sono poche case immerse nella natura, la popolazione è in maggioranza occupata nella pesca o nell'allevamento e, tra il sole, la brezza dell'Oceano e i bambini scalzi che giocano per le strade, si avverte una tranquillità quasi totale. L'unica cosa che effettivamente potrebbe disturbare il viaggiatore è la presenza di cani, spesso randagi, che a volte possono sentirsi minacciati dalla presenza di stranieri.
Qui molte cose non sono cambiate rispetto a quando i primi europei approdarono su queste pacifiche isolette: forse oggi le capanne micronesiane sono diventate di più e sono rivestite con lamiere di zinco, forse è comparso qualche oggetto in plastica e forse, per farsi comprendere dagli uomini bianchi, i Marshallesi devono parlare uno strano idioma chiamato
English, ma, per il resto, la vita scorre agli stessi ritmi, sotto gli stessi boschi di palme, sulle sponde dello stesso Oceano.