Era stato tutto improvvisato e non sarebbe dovuto durare più di sei mesi: ma dopo un anno e mezzo, il viaggio di Lola e Ivana non è ancora finito. Intervistate a Coron, splendida località sull'isola di Palawan, sud-ovest delle Filippine, dove sono arrivate dopo aver attraversato l'Asia partendo da Mosca, ci raccontano cosa vuol dire viaggiare libere nel mondo, e perchè ognuno di noi dovrebbe fare lo stesso...perchè, in fondo, anche per girare il mondo ci vuole molto meno di quello che crediamo, economicamente e non solo.
Ciao, e grazie mille per aver dedicato un po' del vostro tempo a Rive d'Oceania.
Iniziamo dal posto dove vi trovate ora, Coron: com'è?
Ivana: Coron è meravigliosa. Ci sono 30°C tutto il giorno, anche in acqua. Immergersi qui è un'esperienza magica, stiamo prendendo il brevetto Dive Master, anche se più stancante di quello che si potrebbe pensare.
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Friday, November 28, 2014
Sunday, October 5, 2014
Bandiera di Fiji: storia e significato
Adottata il 10 ottobre del 1970, la Bandiera delle Isole Fiji si compone dell'Union Jack del Commonwealth in alto a sinistra, di uno sfondo azzurro e dello stemma risalente all'epoca coloniale.
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| Bandiera di Fiji |
L'azzurro simboleggia, come in tutte le nazioni dell'Oceania, l'Oceano Pacifico.
L'Union Jack in alto a sinistra rappresenta l'appartenenza delle Isole Fiji al Commonwealth, con il quale il rapporto è comunque andato deteriorandosi a causa dei vari colpi di stato che hanno instaurato a Fiji dittature militari anti-democratiche negli ultimi decenni.
Lo stemma coloniale a destra di compone di un leone che stringe tra le zampe il frutto del cacao: nei quattro riquadri si trovano, partendo dal basso, una colomba, un casco di banane, una palma da cocco e delle piante di canna da zucchero, simboli rispettivamente della pace e della natura delle isole.
Articolo principale sulle Isole Fiji
Articolo principale sulle Isole Fiji
Wednesday, May 28, 2014
Il Parco Nazionale delle dune di sabbia di Sigatoka
Il Parco Nazionale delle dune di Sigatoka è uno dei luoghi protetti più famosi delle Fiji e dell'Oceania tutta, il cui valore è direttamente proporzionale alla delicatezza dell'ambiente che protegge.
Istituito ufficialmente nel 1987, orgogliosamente il primo parco nazionale della Repubblica delle Fiji, è in lista dal 1999 per diventare un patrimonio dell'umanità UNESCO.
Il parco protegge le famose (perlomeno a Fiji) dune di Sigatoka e la vegetazione circostante, estentendosi su un totale di 650 ettari, comprendenti la foce del fiume Sigatoka e un tratto dell'incantevole Coral Coast, la lunga spiaggia meridionale dell'Isola di Viti Levu, circondata da magnifiche barriere coralline e ricca vegetazione.
Le dune, l'attrattiva principale, sono un prodotto congiunto dell'erosione avvenuta nel cuore selvaggio di Viti Levu, i cui sedimenti sono poi stati trasportati fino al mare dal corso del Sigatoka, e l'erosione dovuta all'azione dell'Oceano Pacifico. Modellate dal vento del mare, le dune variano in età da poche migliaia fino al milione di anni, passando da altezze di venti metri fino a oltre 60 m nella zona sudoccidentale del Parco Nazionale.
La vegetazione circostante questi giganti di sabbia include diverse piante endemiche delle Fiji, un'avifauna di 22 specie, tra cui 8 endemiche, diversi rettili e mammiferi come i pipistrelli della frutta.
Tra l'avifauna endemica si ricordano ad esempio l'astore delle Fiji (Accipiter Rufitorques), l'uccello canoro delle foreste di Fiji (Horornis Ruficapilla) e la rarissima Micenea dal petto arancione.
Il parco nazionale delle dune di sabbia di Sigatoka protegge anche un patrimonio storico che è stato, ed è tutt'ora, studiato dagli archeologi per ricostruire la storia, ancora oscura, dell'arcipelago.
A quanto si sa con certezza, infatti, i primi popoli a raggiungere le Fiji furono i navigatori Lapita, un popolo famoso per aver attraversato tutto il Pacifico in canoa, ma non vi è mai stata una certezza circa la data del loro arrivo e la portata della loro civiltà, perlomeno nei primi secoli.
Nel Parco Nazionale, grazie all'erosione naturale e agli scavi umani, sono venuti alla luce numerosi frammenti di ceramiche, alcuni strumenti in pietra e perfino resti umani, riconducibili alla presenza di un cimitero.
L'attribuzione ai navigatori Lapita di questi resti è confermata dalla data a cui sono state ricondotte le ceramiche (2500 a.C., proprio il periodo in cui si ipotizzava l'arrivo dei Lapita), dall'attitudine di questo popolo a lavorare terracotta e ceramiche, e anche alla tendenza ad utilizzare porti naturali come quello di questo parco nazionale come punti di approdo e di scalo,
Il limitato numero di decorazioni sulle ceramiche, tuttavia, ha permesso di concludere che il ramo Lapita che colonizzò le Fiji era diverso da quelli che raggiunsero Tonga o Samoa, dove le ceramiche sono particolarmente decorate.
Istituito ufficialmente nel 1987, orgogliosamente il primo parco nazionale della Repubblica delle Fiji, è in lista dal 1999 per diventare un patrimonio dell'umanità UNESCO.
Il parco protegge le famose (perlomeno a Fiji) dune di Sigatoka e la vegetazione circostante, estentendosi su un totale di 650 ettari, comprendenti la foce del fiume Sigatoka e un tratto dell'incantevole Coral Coast, la lunga spiaggia meridionale dell'Isola di Viti Levu, circondata da magnifiche barriere coralline e ricca vegetazione.
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| Tramonto sulle dune |
Le dune, l'attrattiva principale, sono un prodotto congiunto dell'erosione avvenuta nel cuore selvaggio di Viti Levu, i cui sedimenti sono poi stati trasportati fino al mare dal corso del Sigatoka, e l'erosione dovuta all'azione dell'Oceano Pacifico. Modellate dal vento del mare, le dune variano in età da poche migliaia fino al milione di anni, passando da altezze di venti metri fino a oltre 60 m nella zona sudoccidentale del Parco Nazionale.
La vegetazione circostante questi giganti di sabbia include diverse piante endemiche delle Fiji, un'avifauna di 22 specie, tra cui 8 endemiche, diversi rettili e mammiferi come i pipistrelli della frutta.
Tra l'avifauna endemica si ricordano ad esempio l'astore delle Fiji (Accipiter Rufitorques), l'uccello canoro delle foreste di Fiji (Horornis Ruficapilla) e la rarissima Micenea dal petto arancione.
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| Esemplare di uccello canoro delle foreste |
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| Esemplare di astore delle Fiji |
A quanto si sa con certezza, infatti, i primi popoli a raggiungere le Fiji furono i navigatori Lapita, un popolo famoso per aver attraversato tutto il Pacifico in canoa, ma non vi è mai stata una certezza circa la data del loro arrivo e la portata della loro civiltà, perlomeno nei primi secoli.
Nel Parco Nazionale, grazie all'erosione naturale e agli scavi umani, sono venuti alla luce numerosi frammenti di ceramiche, alcuni strumenti in pietra e perfino resti umani, riconducibili alla presenza di un cimitero.
L'attribuzione ai navigatori Lapita di questi resti è confermata dalla data a cui sono state ricondotte le ceramiche (2500 a.C., proprio il periodo in cui si ipotizzava l'arrivo dei Lapita), dall'attitudine di questo popolo a lavorare terracotta e ceramiche, e anche alla tendenza ad utilizzare porti naturali come quello di questo parco nazionale come punti di approdo e di scalo,
Il limitato numero di decorazioni sulle ceramiche, tuttavia, ha permesso di concludere che il ramo Lapita che colonizzò le Fiji era diverso da quelli che raggiunsero Tonga o Samoa, dove le ceramiche sono particolarmente decorate.
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