Saturday, December 20, 2014

La città perduta di Lelu, Micronesia

Isolata da centinaia e centinaia di chilometri di oceano, protetta da una scura e densa vegetazione e da una schiera di foreste di mangrovie lungo le coste, l'isola di Kosrae, o Kusaie, uno dei 4 Stati Federati di Micronesia, ha una storia vecchia oltre duemila anni, di cui ora rimane una delle città abbandonate più importanti e affascinanti del Pacifico, Lelu, una delle 7 meraviglie dell'Oceania nominate da questo blog.

Lelu
La baia dove un tempo sorgeva Lelu (FONTE)
Lelu, situata a nord-est dei Kosrae, governava quella che, a partire dall'anno mille, era diventata una delle civiltà più avanzate dell'Oceano Pacifico. Questa città ospitava le classi elevate della società dell'isola, i re (Tokosra nella lingua locale), i nobili capivillaggio (mwetleum) e una parte della gente comune, nullatenente.
Per mettere a punto un centro che doveva proteggere la classe dirigente, sopravvivere alle intemperie e dimostrare la forza e il potere dell'isola, si stima che le poche migliaia di abitanti di Kosrae lavorarono ininterrottamente almeno dal 1200 fino alla data di conclusione, attorno al 1400. Nel 1800, all'arrivo degli europei, Lelu era ancora abitata e i suoi pilastri megalitici, insieme a tutte le altre costruzioni, stupirono non poco gli esploratori bianchi.


Lelu Ruins n1
(FONTE)

Costruita in basalto o con le rocce ricavate dalla barriera corallina, facendo affidamento solo su rudimentali leve e sulla forza degli operai, Lelu era ampia circa 20 ettari, per un totale di 100 case nobiliari protette da mura alte fino a sei metri, strade, complessi funerari piramidali, il tutto solo in parte sulla terraferma,  poichè una parte consistente delle enormi mura, delle strade e delle tombe era costruita letteralmente sopra la barriera corallina, come una città galleggiante separata dalla terraferma di Kosrae.

Lelu ruins n2Molti dei pilastri che costituiscono le fondamenta degli edifici e delle strade sono composti di piccoli pezzi di forma uguale, impilati uno sopra l'altro nel mezzo del mare, fino a costituire il pavimento solido di Lelu.
"Magia", dicono gli abitanti dell'isola, quando qualcuno chiede come gli antichi abitanti di Kosrae abbiano potuto portare a termine un capolavoro dell'ingegneria di questo livello. E la sensazione di magia continua a permeare questo posto, visto che gli isolani ritengono sia protetto dagli spiriti degli antenati. Nota è ad esempio la storia di uno di questi spiriti, Ninamata Fatiti. Quando i giapponesi sganciarono le loro bombe su Kosrae durante la seconda guerra mondiale, decine e decine esplosero sulla superficie dell'isola, ma nessuna esplose mai su Lelu, dove, invece, sono stati trovati e messi in sicurezza ben sei ordigni inesplosi. Le voci, sull'isola, affermano che Ninamata Fatiti ha protetto le tombe degli antenati dalla malvagità degli uomini.

Lelu ruins n3
(FONTE)

Dall'800 in poi, due secoli di abbandono e declino, uniti all'azione della natura, hanno gravemente danneggiato lo stato della città, e non si può apprezzare più l'antica Lelu in tutto il suo splendore. Ma le rovine della città che emergono dal sottobosco, le sagome delle ultime piramidi e le leggende su questa città della Micronesia sono destinate a rimanere qui ancora per molto tempo.

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